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Silent Hills, Star Wars 1313 e altri sogni infranti: i videogiochi che non giocheremo mai
I più grandi What if...? nella storia recente dei videogiochi. Non ci sono altri termini per descrivere questa lista piuttosto corposa di titoli annunciati e, almeno per il momento mai nati. È sempre una questione di tempo ma soprattutto risorse, due elementi che nell'industria videoludica attuale vengono cannibalizzati dalla stessa.
Partiamo da Dead Space 4. Sì, la saga Electronic Arts avrebbe potuto pubblicare anche un quarto capitolo di quello che era diventato, a cavallo fra fine primi anni duemila e anni '10, uno dei survival horror più belli di tutti i tempi. A bloccare i lavori su DS4 furono le vendite tutt'altro che esaltanti del suo predecessore, e quindi... progetto cancellato.
Il 2006 fu un anno magico per i videogiochi. E buona parte di quella magia nacque anche grazie Star Wars Battlefront 3. Dopo due capolavori usciti in epoca PS2, i giocatori erano pronti a tornare nel campo di battaglia spaziale della saga di Lucas. Purtroppo, nel 2008, LucasArts cancellò il progetto a causa di un mancato accordo con il publisher.
Sempre in ambito di Guerre Stellari, un altro titolo LucasArts con il quale non siamo mai entrati in contatto è Star Wars 1313. Uno dei più grandi What if...? della storia recente. Un titolo che prometteva di calarci nell'universo di Lucas, con una cornice d'avventura incentrata sul cacciatore di taglie più celebre della galassia: Boba Fett. L'acquisizione di Disney nel 2012 sancì la definitiva chiusura dei lavori su questo videogioco, rimasto per anni solo e soltanto un agrodolce "vorrei ma non posso".
Come potevamo evitare di menzionare il gioco che, nella storia recente, ha fatto più imbestialire gli utenti? Stiamo parlando ovviamente di Silent Hills, nuovo capitolo della gloriosa saga che avrebbe dovuto curare e sviluppare niente meno che Hideo Kojima. Annunciato nel 2014 con il teaser giocabile P.T., il gioco venne cancellato da Konami, con la diretta conseguenza dell'abbandono dell'iconico sviluppatore giapponese - pronto a fondare la sua Kojima Productions.
Chiudiamo il nostro viaggio nei videogiochi mai sviluppati, ma che sarebbero potuti diventare dei giochi potenzialmente interessanti con Days Gone 2. L'esclusiva PlayStation è forse il tasto più dolente fra gli appassionati al medium in possesso dell'ammiraglia Sony. Il potenziale forse c'era ed è stato in buona parte espresso dal primo capitolo, che si è portato a casa recensioni più che positive ma soprattutto ha raggiunto numeri discreti (circa 8 milioni di copie vendute, si dice), tuttavia Sony non ha mai dato luce verde al progetto e il sequel di Days Gone non è mai entrato in produzione.
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