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'Picchiato da ragazzini per difendere figlia, investito da camion rifiuti'
Nel quartiere Vomero di Napoli un uomo - secondo quanto denuncia il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli - "è stato picchiato selvaggiamente da un gruppo di ragazzini dopo essere intervenuto per accertare le condizioni delle figlie a loro volta coinvolte in una lite nell'area di piazza Vanvitelli e via Bernini. E la cosa più assurda è che mentre l'uomo era colpito a terra gli è passato su una gamba un camion dei rifiuti che, incurante della situazione, ha continuato a lavorare". Secondo Borrelli a Napoli "la violenza giovanile è fuori controllo. Viviamo in un sistema in cui gli adulti vengono aggrediti da ragazzini, uno dei quale pare faccia il boxeur, addestrati dai genitori a diventare delle macchine mortali". Il comitato Valori Collinari, guidato da Gennaro Capodanno, annuncia un sit in di protesta e l'istituzione di ronde civiche. "Adesso basta, siamo di fronte a una violenza inaudita. I residenti del Vomero sono esasperati".
Sarebbero otto, finora, i ragazzi, tutti giovanissimi, identificati nell'ambito delle indagini sulla violenta aggressione avvenuta a Napoli in cui un uomo, per difendere la figlia, una volta a terra a causa dei colpi subiti è stato investito da un camion dei rifiuti. Secondo quanto si apprende però non tutti i soggetti coinvolti nelle violenze sono stati identificati e le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura dei minorenni partenopea, sono ancora in corso. Complessivamente i componenti del branco sarebbero una decina, quasi tutti minorenni. Due degli otto identificati sono ragazzine che, a quanto pare, sarebbero responsabili di avere innescato l'aggressione documentata nel video diffuso dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli. Un episodio preceduto da un'altra lite, anche questa avvenuta nel quartiere Vomero di Napoli, riconducibile a un fidanzatino conteso. Nella prima lite si è registrato l'intervento di un giovane in scooter (che praticherebbe arti marziali) il quale, per conto delle due giovani, ha colpito con violenza la ragazza presa di mira, figlia dell'uomo rimasto ferito nella seconda rissa. Quest'ultimo, dopo avere appreso delle violenze ai danni della figlia, ha cercato, trovato e infine schiaffeggiato il ragazzo in scooter il quale, per vendicarsi, ha chiesto e ottenuto l'intervento di un gruppo di suoi amici innescando così l'ultima aggressione ai danni dell'uomo ora ricoverato in ospedale.
"Sulla scorta delle immagini dei video che circolano sui social abbiano denunciato circa una decina di ragazzi coinvolti nell'aggressione di mio marito. Dai video sono riconoscibili. Al momento nessuno mi ha chiamato per scusarsi". Così la moglie dell'uomo aggredito sabato notte dal branco a Napoli in una via del quartiere Vomero dopo essere andato in soccorso della figlia coinvolta in una lite tra ragazzi. La donna ne ha parlato nel corso di una diretta social del deputato di Avs Francesco Borrelli andata in onda all'esterno dell'ospedale Cardarelli dove l'uomo di 50 anni è ricoverato. Confortanti le notizie sul fronte sanitario: l'uomo - che durante le fasi del pestaggio è stato accidentalmente travolto da un furgone dell'Asia impegnato nella raccolta rifiuti - non rischia l'amputazione della gamba. "Ho parlato con il primario del reparto - spiega la moglie a Borrelli - e mi ha rassicurato sul fatto che la gamba non sarà amputata. Resta psicologicamente provato per una aggressione inaspettata e che spero piano piano diventi solo un brutto ricordo. C'è tanta paura anche per le mie figlie, che sono state minacciate, e anche per mio marito che per andare in soccorso delle figlie è andato incontro a un finale sconvolgente". Sotto choc anche la figlia dell'uomo: "Sono terrorizzata ma sto bene, in tre mi hanno scaraventata contro il parabrezza di un'auto e ho battuto la testa".