// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Come usare ChatGPT per trasformare i documenti in audiolibri
Ogni persona ha una pila di documenti che intende leggere quando avrà tempo… Il rapporto di lavoro scaricato tre settimane fa, il manuale del nuovo software. Quella ricerca interessante salvata tra i preferiti. l’eBook comprato in un momento di entusiasmo. Stanno tutti lì, sul computer, sul telefono, nel cloud, in attesa di un momento di calma che non arriva mai perché, per leggere, bisogna sedersi, concentrarsi e dedicare tempo a un’unica attività.
L’audio risolve quel problema. Non perché sia un modo migliore di assimilare le informazioni, non lo è per tutti, ma perché si può ascoltare mentre si fa altro. In macchina, camminando, cucinando, correndo. Il tempo che prima era morto diventa utile.
Un servizio chiamato “Da documento ad audio” fa esattamente questo: prende un file, lo elabora attraverso l’intelligenza artificiale e lo trasforma in una narrazione audio da ascoltare. Con un’avvertenza importante: non è un clic e non è interamente gratuito. Ma per chi ha una montagna di documenti non letti e un abbonamento a ChatGPT poco sfruttato, vale la pena capire come funziona.
Il servizio collega due tecnologie diverse per gestire le due fasi del lavoro. La prima fase, l’elaborazione del documento, la pulizia del testo, la preparazione del contenuto per la narrazione può essere gestita dall’abbonamento ChatGPT esistente attraverso una connessione di integrazione. La seconda fase, la generazione della voce vera e propria, richiede l’accesso separato alla tecnologia di sintesi vocale, attraverso le interfacce di programmazione di OpenAI o di Google.
Non si tratta quindi di caricare un documento su ChatGPT e ricevere un audiolibro finito. Si tratta di collegare diversi strumenti AI che gestiscono il processo di conversione, dall’elaborazione del testo alla generazione della voce alla riproduzione dell’audio.
Il risultato non è la qualità di un audiolibro professionale narrato da un attore. Ma non è nemmeno la voce robotica dei sintetizzatori di qualche anno fa. La narrazione generata dall’AI ha un ritmo ragionevole e un tono sufficientemente naturale da rendere l’ascolto un’esperienza accettabile, non piacevole come un audiolibro commerciale, ma sempre meglio di non leggere il documento affatto.
La configurazione richiede circa venti minuti per chi ha un minimo di familiarità con gli strumenti digitali. I passaggi principali sono quattro.
Si visita la pagina del servizio dedicata alla connessione con gli assistenti AI e si leggono le istruzioni per il collegamento. Si collega un assistente compatibile attraverso il processo di integrazione e autenticazione del servizio. Si fornisce il documento da convertire, COME un libro digitale, un rapporto, una ricerca, qualsiasi file in formato standard. Si configura il servizio di sintesi vocale, quello di OpenAI o quello di Google, fornendo la chiave di accesso necessaria.
A quel punto il servizio gestisce il flusso dalla preparazione del documento all’ascolto, senza richiedere all’utente di estrarre manualmente il testo, generare la voce e assemblare i file audio.
L’abbonamento a ChatGPT, qualsiasi piano, copre la parte di elaborazione del documento. Non copre la generazione della voce. La sintesi vocale richiede una chiave di accesso separata all’interfaccia di programmazione di OpenAI o di Google, e l’utilizzo di quell’interfaccia viene fatturato separatamente dall’abbonamento al chatbot.