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iPhone Duo è introvabile, ma ad Apple va benissimo così
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Apple festeggia la domanda straordinaria di iPhone Duo, ma il tutto esaurito in pochi minuti potrebbe raccontare una storia parallela: quella di un prodotto lanciato con scorte insufficienti per affrontare il mercato, ma troppo importante per ragioni di immagine per poterne rinviare il debutto.
Il sospetto nasce da una serie di indizi accumulati durante l’estate: le voci ricorrenti su un possibile rinvio della commercializzazione a fine novembre, l’avvio ritardato della produzione, la resa molto bassa delle linee di assemblaggio, fino all’ipotesi di una disponibilità differenziata a seconda dei Paesi. Indiscrezioni che si sono rincorse fino alla fine di agosto, quando è emerso che Apple aveva deciso di rispettare il calendario previsto.
Ma quando, il 16 ottobre, all’apertura dei preordini le consegne sono rapidamente slittate al 25 gennaio 2027, i dubbi sono tornati. Apple era davvero pronta al debutto oppure ha deciso di procedere pur sapendo di non poter sostenere un lancio normale?
Apple ha cercato di accreditare la prima interpretazione, dichiarando a Bloomberg che la domanda per il suo primo iPhone pieghevole è stata «a dir poco straordinaria». Ma la rapidità con cui sono sparite le scorte di un prodotto che parte da 2.369 euro e supera i 3.000 nelle configurazioni superiori solleva molti interrogativi.
Mark Gurman di Bloomberg ha pochi dubbi: «Apple ha chiaramente lanciato iPhone Duo prematuramente rispetto alle scorte disponibili, pur di portarlo sul mercato in anticipo. Credo sapessero che non avrebbero avuto quantità ragionevoli prima di novembre, nella migliore delle ipotesi», ha scritto su X.
Apple very clearly launched the iPhone Duo prematurely based on the supply available just to get it to market earlier. I believe they knew they wouldn’t have a reasonable amount of supply until November at the earliest.
Sul banco degli imputati, dal punto di vista tecnico, restano le difficoltà produttive, soprattutto la complessità dello schermo e della cerniera. Secondo indiscrezioni provenienti dalla filiera cinese, ancora all’inizio di ottobre quattro iPhone Duo su dieci non avrebbero superato i primi controlli di produzione.
Apple conosceva queste difficoltà e avrebbe potuto rinviare il lancio, ma ha deciso di procedere comunque. Qui il capo d’imputazione diventa strategico e chiama in causa l’immagine dell’azienda e la successione tra Tim Cook e John Ternus.
Il primo iPhone pieghevole è il prodotto ideale per inaugurare una nuova fase, con un richiamo mediatico che difficilmente iPhone 18 Pro, un upgrade non certo eccitante, avrebbe potuto ottenere. Del resto, lo stesso Cook ha spiegato di aver voluto lasciare a Ternus la presentazione di iPhone Duo per consentirgli di iniziare il mandato con il vento in poppa.