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Guerriglia a piazza Duomo a Milano, bombe carta contro la polizia. Meloni: 'Ogni reticenza sulle violenze di piazza diventa giustificazione'
Cortei e manifestazioni in varie città italiane, da Roma a Torino, da Milano e Bologna
"Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile", ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pubblicando un video dei disordini in piazza Duomo a Milano e parlando di "teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città".
Scontri in piazza del Duomo, a Milano, dove gli irriducibili del corteo sciolto in Cordusio, svariate centinaia, si sono divisi in gruppetti e radunati sul sagrato del Duomo bersagliano le forze dell'ordine che lanciano lacrimogeni ed effettuano micro cariche di alleggerimento. I ragazzi lanciano transenne, porfido e bombe carta. E in tre riprese, in centinaia tutti insieme, hanno attaccato lo schieramento di polizia al centro della piazza, la Polizia è arretrata e i manifestanti hanno devastato e saccheggiato un'auto dei Carabinieri danneggiando i furgoni blindati. I ragazzi violenti tengono la piazza e il monumento equestre, ergono barricate.
Molti momenti di tensione tra via San Prospero e piazza Cordusio, dove per una decina di minuti la Polizia è stata bersagliata da gruppi di giovani vestiti di nero e con il volto coperto. Non si tratta di black bloc, ma di ragazzini delle periferie, che hanno sventolano anche la bandiera albanese per inneggiare alla rivolta in corso a Tirana. Vetri rotti, cantieri edili ribaltati, tavolini a terra, scarpe. Giovani, passanti e turisti assistono sotto i portici esterrefatti con gli occhi arrossati per i lacrimogeni.
Una fitta sassaiola è partita in direzione della Polizia in via Broletto, in centro a Milanoi. La polizia in tenuta antisommossa ha messo in atto una carica di alleggerimento. Danneggiate pensiline atm e le vetrate ai primi piani di alcuni palazzi storici. Sono state lanciate alcune bombe carta e fuochi pirotecnici.
I manifestanti rimasti nella zona di piazza Duomo hanno dato fuoco ad un'area nei pressi del monumento equestre. Anche in corso Vittorio Emanuele è stata data alle fiamme una barricata fatta con i tavolini di alcuni bar devastati. Il carro idrante è stato fatto tornare in piazza per spegnere le fiamme.
Parapiglia fra manifestanti si sono creati in due occasioni a Torino nel corteo contro il caro vita. Gli organizzatori della manifestazione hanno intimato ad alcuni giovanissimi di togliersi i cappucci e di sfilare con il volto scoperto. Un piccolo gruppo che tentava di superare la testa del corteo percorrendo di corsa i portici di via Po è stato inoltre bloccato dagli stessi dimostranti.Giunti in piazza Vittorio Veneto, una bottiglia è stata lanciata contro i reparti di poliziotti sul posto.
"Quanto accaduto questo pomeriggio a Torino è gravissimo e va condannato con fermezza. Gli episodi di violenza, gli atti vandalici e i danneggiamenti sono comportamenti inaccettabili, che colpiscono la nostra città e mettono a rischio la sicurezza delle persone". Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dopo il corteo. "Manifestare ed esprimere pacificamente le proprie idee - ha aggiunto il primo cittadino - è un diritto fondamentale, che va sempre rispettato e tutelato. La violenza rappresenta l'esatto contrario di questo principio e merita una condanna netta, senza ambiguità. La nostra piena solidarietà va alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine coinvolti negli scontri, ai commercianti e ai negozianti che hanno subito danni e disagi e a tutte le persone che hanno vissuto momenti di tensione e paura".
Scontri davanti alla stazione di Bologna tra giovani manifestanti e forze dell'ordine. In Piazza Medaglie d'Oro