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Scontri ai cortei, 'Pochi agenti in strada', scoppia la polemica tra Piantedosi e Sala. Danni per 1 milione di euro
Le cifre di una giornata di guerra raccontano le violenze che si sono consumate ieri a Milano, Bologna, Torino. Sono 28 le persone arrestate e 197 gli identificati, tra loro molti minori e stranieri, anche migranti di seconda generazione. I denunciati sono 43 e 141 gli agenti feriti. Milano conta almeno 500mila euro di danni e 500mila anche a Bologna. 'Questi professionisti del disordine non resteranno impuniti, anche i minorenni applicheremo la legge', promette il ministro Piantedosi. Il sindaco Sala punta il dito contro la gestione dell'ordine pubblico: 'Pochi agenti in strada', ma il titolare del Viminale replica: 'Radical chic non riesce a condannare la violenza'.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per domani una riunione dedicata ai temi dell'ordine pubblico, alla luce degli scontri di questi giorni.
La polemica tra Piantedosi e SalaIl sindaco di Milano Giuseppe Sala, parlando degli scontri ha affermato che "soprattutto in piazza Duomo c'era una quantità di protestanti violentissimi e uno sparuto gruppo di poliziotti. Io non ce l'ho con il questore, e ci mancherebbe altro, con il quale lavoro ogni santo giorno ma l'impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l'ho": Sala ha parlato di una "preoccupazione altissima" per "spazi di protesta che non sono decifrabili" che si vedono in tante città del mondo." Sono anni che seguo le manifestazioni e ieri mi sembravano tanti contro pochi" ha aggiunto Sala chiedendo di non confondere i manifestanti pacifici con i violenti.
Qualche ora dopo Piantedosi replica al primo cittadino: "Il sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le forze di polizia che - secondo lui - sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in Piazza Duomo. È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti. La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati, anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le forze dell'ordine" ha aggiunto Piantedosi, il quale ha spiegato che se gli agenti "hanno faticato a contenere i violenti, la ragione sta nel fatto che chi indossa la divisa ha delle regole di ingaggio, ha senso di responsabilità, cerca di minimizzare le criticità e reagisce utilizzando la forza pubblica solo quando è strettamente necessario.
"A Piantedosi che mi equipara alla 'sinistra radical chic' dico che un po' di decenza non guasterebbe. Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato" ha commentato Sala "Pensi a fare la sua parte e eviti gli attacchi personal. Ricordandogli che ieri ho condannato in modo fermo i violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano - ha aggiunto -, gli dico che se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre".
"Alla luce dei ripetuti episodi di violenza registrati negli ultimi mesi e anche nelle ultime ore, la Lega propone di trasformare in decreto-legge urgente alcune delle misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza attualmente in discussione al Senato". Lo fa sapere la Lega. Tra le proposte che il partito di Matteo Salvini "chiede di inserire in decreto, il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e l'introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con la possibilità di ricorrere all'arresto differito".
"Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringrazia