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Netanyahu incassa l'endorsement di Trump, allarme attacchi sul voto
Dopo settimane di attesa, Benjamin Netanyahu ha ottenuto quella che a tutti gli effetti potrebbe essere una carta vincente per il voto del 27 ottobre.In un lungo post indirizzato al 'grande popolo di Israele', Donald Trump dichiara il "pieno e totale sostegno a Bibi nella sua corsa alla rielezione da primo ministro". Il messaggio arriva all'indomani dell'avvertimento del premier al Paese in cui ha definito "le elezioni in bilico" perché i due blocchi principali sono in parità. Non solo, Netanyahu sa che una grossa fetta dell'elettorale resterà indecisa fino all'ultimo momento e che pesano ogni giorno di più la crisi in Cisgiordania, con i coloni estremisti letteralmente fuori controllo, e gli omicidi mirati a Gaza, che domenica hanno provocato anche la morte di una bambina di 7 anni e di un ragazzino di 14.
"Bibi Netanyahu è stato un grande primo ministro combattente e un partner per la pace ancora più importante nella lotta contro l'Iran, che da 51 anni ripete lo slogan 'Morte a Israele, morte all'America!'", ha scritto il presidente Usa sottolineando che poi certe cose finiscono per diventare realtà. "Era solo una questione di tempo". Trump ha chiarito che se Teheran "non cambierà rotta, e in fretta, il lavoro sarà presto portato a termine e se Israele dovesse avere il leader sbagliato - chiunque non sia Bibi - l'America sarebbe costretta a occuparsene da sola". "Cosa che non ho alcuna intenzione di fare", ha dichiarato il Commander in Chief.Netanyahu, che intanto ha cancellato il comizio a Tel Aviv di lunedì sera, ha subito rilanciato in un video rivolto agli elettori: "C'è un compito da portare a termine nei prossimi due anni, forse anche prima, l'eliminazione della minaccia iraniana", ha detto, sapendo di affondare il coltello in una ferita aperta nella società israeliana, che dopo il 7 ottobre non ha più dubbi sulle reali intenzioni dell'Iran e dei suoi alleati. L'allerta sarà massima proprio nella data simbolica delle elezioni per i timori di attacchi terroristici, con il capo dell'Idf che ha ordinato a tutti i militari di presentarsi in servizio in quella giornata. Il premier ha definito la tornata elettorale 'cruciale': "O la destra o la Palestina".Intendendo dire che i voti che non vanno a destra, saranno per chi in Israele vuole lo Stato di Palestina.Le parole di Trump non sono state gradite da Gadi Eisenkot, rivale del premier nella corsa elettorale, che a un convegno ha dichiarato di "ammirare il presidente americano, ma Israele è un Paese democratico: solo gli israeliani possono scegliere i propri leader".Nel frattempo, quella parte dell'elettorato che non perdona a Bibi di aver lasciato che la situazione diventasse esplosiva in Cisgiordania, ha inondato i social sottolineando che "i selvaggi anarchici" a 48 ore dall'aggressione della fotoreporter del WP in Cisgiordania, sono ancora in libertà. Nessun arresto è stato eseguito. Nemmeno per l'attacco contro una delegazione di francesi, belgi e polacchi avvenuto sabato nell'area di Taybeh.Su X sono state postate le immagini ingrandite dei giovani coloni, sottolineando che lo Shin Bet usando quelle foto è in grado di rintracciare gli aggressori in un batter d'occhio, se il governo volesse.Nella Striscia, i media palestinesi hanno riferito che gli attacchi mirati dell'esercito israeliano hanno colpito il campo profughi di al-Maghazi uccidendo non solo gli obiettivi dell'Idf ma anche la piccola Misk Hazem al-Dalu, 7 anni, e Tamer Soboh, un ragazzo di 14 anni, a Beit Lahiya. Che si sono aggiunti alla lista di lutto della giornata insieme con una donna di 28 anni e altre tre vittime in diverse zone di Gaza.
Netanyahu incassa l'endorsement di Trump, allarme attacchi sul voto
TEL AVIV,
18 ottobre 2026, 20:40
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