// PUNTO INFORMATICO — CRONACA
Distribuzione online di materiale pedopornografico: 95 arresti
In seguito alle operazioni effettuate in 17 paesi, le forze dell’ordine hanno arrestato 95 persone accusate di condividere materiale pedopornografico e sfruttamento minorile attraverso piattaforme di messaggistica. Sono stati sequestrati migliaia di file e diversi GB di immagini. La cosiddetta International Effort Confluencia è stata coordinata da INTERPOL tra marzo e settembre 2026.
Alle quattro operazioni parallele delle forze dell’ordine hanno partecipato 15 paesi dell’America Latina e 2 paesi europei (Italia e Spagna). Ognuna di esse ha riguardato diversi aspetti della diffusione e della commercializzazione di materiale pedopornografico tramite applicazioni di messaggistica e criptovalute.
Queste piattaforme vengono utilizzate per adescare minori, coordinare abusi, mettere in contatto i responsabili e ricevere pagamenti per contenuti illegali. Consentono inoltre la ridiffusione di materiale pedopornografico, determinando una continua rivittimizzazione dei minori.
Le operazioni coordinate da INTERPOL hanno portato all’esecuzione di 127 mandati di perquisizione, all’arresto di 95 persone e al salvataggio di un minore. Il materiale sequestrato nel corso dell’indagine consentirà di identificare ulteriori responsabili e minori a rischio, nonché di intraprendere ulteriori misure di tutela.
Tra gli arrestati ci sono anche i genitori di un bambino di 5 anni che producevano e vendevano immagini di abusi sul figlio. Il bambino è stato salvato dalla polizia colombiana. In Ecuador, un individuo è stato identificato come parte di un gruppo che condivideva materiale pedopornografico. Le indagini e l’analisi dei dispositivi che ne sono seguite hanno portato al rinvenimento di oltre 4.000 file e circa 15 GB di immagini di abusi su minori.
Le autorità di Panama hanno arrestato l’amministratore di un gruppo che diffondeva materiale con minori. Il gruppo contava oltre 700 utenti. La polizia argentina ha invece arrestato un sospettato che era in contatto con più di 260 ragazze di diversi paesi. L’uomo, accusato di estorsione a sfondo sessuale ai danni di minori, richiedeva alle vittime video e immagini sempre più espliciti, minacciandole qualora tentassero di rifiutarsi.