// ANSA CRONACA — CRONACA
Giudice trovata morta, l'autopsia conferma l'ipotesi dello strangolamento
C'è una nuova svolta nel caso della giudice molisana Francesca Ercolini, trovata senza vita nella sua casa di Pesaro il 26 dicembre del 2022, morte in un primo momento archiviata come suicidio e per la quale invece c'è ora una nuova inchiesta per omicidio. La novità emersa in queste ore - riportata dal Corriere della Sera e da Telemolise - è la frattura di un piccolo osso tra la mandibola e il collo. Stando a quanto si è appreso, dalla relazione di Vittorio Fineschi, il medico legale che ha eseguito l'autopsia sul corpo della giudice di Campobasso, emergerebbe proprio questo dettaglio.
Quest'osso, molto piccolo, a forma di ferro di cavallo, sarebbe rivelatore di un'azione meccanica molto più vicina allo strangolamento che all'impiccamento. Una tesi questa già ampiamente adombrata dallo stesso Fineschi nella parte dedicata al segno impresso sul collo di Ercolini, ritenuto non compatibile con il foulard di seta che la donna avrebbe utilizzato per togliersi la vita.
Un solco che lo specialista definisce "duro", l'ipotesi quindi è che sia stato utilizzato un cordoncino o un filo elettrico, come quello della lampada che è stata sequestrata nella casa di Pesaro e oggi all'esame dei Ris di Roma. Ci sono poi i colpi che il magistrato ha sulla testa, secondo la deduzione di chi sostiene la versione del suicidio, il corpo sospeso al foulard annodato alla ringhiera del piano superiore avrebbe oscillato nel vuoto, sbattendo contro una parete.
La simulazione condotta dai carabinieri del reparto scientifico nell'appartamento di viale Zara lo scorso 27 giugno deve rispondere, tra gli altri, proprio a questo quesito. Ma soprattutto se la Ercolini avrebbe potuto da sola arrampicarsi in bilico sulla ringhiera, annodarsi il foulard al collo, e lasciarsi cadere. Per riprodurre questa scena nel primo sopralluogo di 4 anni fa, due poliziotti si sono dovuti sorreggere a vicenda.
I Ris, che avrebbero dovuto consegnare i risultati dell'incidente probatorio alla fine dell'estate, sono invece alla seconda proroga, e tutto slitterà almeno alla metà di novembre. Il caso, per il quale sono indagati il marito della giudice e un poliziotto, è stato riaperto anche grazie alla battaglia portata avanti da Campobasso dalla madre della vittima che non ha mai creduto alla tesi del suicidio. Il corpo del magistrato è stato riesumato dal cimitero di Riccia (Campobasso) nel giugno dello scorso anno.