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Protesta degli autotrasportatori: gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria senza carburante, nuovi blocchi in Campania
A causa della protesta degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. A Lamezia Terme non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. E' quanto viene comunicato da Enav in un Notam, cioè nell'avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo.
Il testo porta l'indicazione che " piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l'aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive".
In Calabria il fermo dell'autotrasporto, con presidi nelle varie provincie della Regione, ha anche pesanti ripercussioni sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, assenti dagli scaffali dei supermercati.
Fedralog ha annunciato che lo stop proseguirà fino al 27 ottobre "quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell'autotrasporto". Problemi ci sono anche per le imprese che cominciano a segnalare la difficoltà di essere rifornite delle materie prime necessarie alle lavorazioni e nella consegna dei prodotti finiti.
Intanto, a causa della protesta, si registrano code e disagi sulle principali arterie autostradali in Campania. Alle ore 10.30 circa, a causa di una manifestazione che sta interessando la sede autostradale si registrano le seguenti code: in A1, 4km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli; in A1, 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma; in A30, 2 km di coda tra Maddaloni e il bivio con la A1 in direzione Caserta.
Per lo stesso motivo risultano le seguenti chiusure: in A1, il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma verso Salerno; in A1, il nodo con la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia; in A1, la stazione di Santa Maria Capua Vetere in entrata verso Napoli; in A1, la stazione di Caserta Nord in entrata verso Napoli; la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze; in A30, la stazione di Castel San Giorgio in entrata per entrambe le direzioni. Sul luogo dell'evento sono presenti le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l'Italia.
Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo di ieri ma permane tuttavia una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento. E' quanto si legge in una nota di Federdistribuzione.
Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari.
"Ci troviamo di fronte a una situazione che non può continuare. Sono a rischio servizi essenziali per cittadini, famiglie e imprese. Pur nel pieno rispetto delle ragioni della protesta e delle difficoltà che il settore dell'autotrasporto sta affrontando, è indispensabile che vengano rimossi quei blocchi che, agendo al di fuori delle regole, impediscono la libera circolazione delle merci e compromettono il regolare funzionamento della rete distributiva. L'auspicio è che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti e che l'intervento delle istituzioni preposte crei rapidamente le condizioni per il ripristino di condizioni di legalità e di piena operatività della rete logistica, evitando ulteriori danni economici e sociali", dichiara Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione.
Le associazioni degli autotrasportatori dell'Albo dopo l'incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvi