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refurbed contro l’obsolescenza con la chiavetta di ChromeOS Flex
Prima la fine del supporto per Windows 10, poi la crisi della RAM: comprare un nuovo computer, oggi, è più dispendioso che mai. Molti di noi hanno sulla scrivania (o chiusi in un armadio) dispositivi che potrebbero tornare ancora molto utili nel quotidiano, ma sono costretti ad accantonarli e ad acquistare periodicamente un nuovo modello per problemi legati all’interruzione degli aggiornamenti o all’incompatibilità hardware e software. Il progetto ChromeOS Flex è stato lanciato anni fa proprio con l’obiettivo di estenderne il ciclo vitale, evitandone l’obsolescenza. Abbiamo partecipato questa mattina a un evento organizzato a Milano in collaborazione tra Google e refurbed, marketplace attivo in tutta Europa e specializzato nella vendita di prodotti ricondizionati.
Le due aziende hanno annunciato l’arrivo in Italia di quella che è a tutti gli effetti una pendrive USB per l’installazione semplificata del sistema operativo. Una chiavetta pronta all’uso che solleva dall’obbligo di passare dal download della componente aggiuntiva dedicata al browser Chrome e dalla configurazione di un’unità vuota. Eccola: potrà essere ordinata da novembre, direttamente dal sito refurbed.it, con una spesa di spedizione pari a soli 3 euro. Il progetto non ha alcun fine di lucro.
Volendo, prima di procedere al setup vero e proprio, è possibile avviare una versione di prova per valutarne le funzionalità. L’obiettivo è proprio quello descritto in apertura: recuperare un computer che non riceve più aggiornamenti. La compatibilità è prevista sia per i modelli basati su Windows sia per quelli del catalogo Apple con macOS.
Il tuo vecchio portatile o computer fisso non è ancora arrivato al capolinea. Insieme a Google, stiamo offrendo una seconda vita ai computer lenti e datati grazie a ChromeOS Flex, un sistema operativo rapido, leggero e sicuro, compatibile con molti PC e Mac già esistenti.
Tra i punti di forza dell’iniziativa c’è la facilità d’uso. Di fatto, semplifica il processo, rendendolo accessibile anche a chi ha poca dimestichezza con queste operazioni. Tutto ciò che bisogna fare è inserire la pendrive in una porta USB-A e selezionarla come unità di boot. Comparirà poi una procedura guidata da seguire passo dopo passo.
La chiavetta è pronta all’uso. Inseriscila, avvia il sistema da essa, segui le istruzioni a schermo e il tuo portatile sarà operativo con un software nuovo di zecca. E non è tutto: puoi riutilizzare la chiavetta su tutti i dispositivi compatibili che desideri.
Queste le parole di Ted Briggs, Lead for Sustainability Strategy di Google, presente all’evento organizzato oggi a Milano.
La nostra strategia di sostenibilità si basa sulla comprensione degli impatti reali dei nostri prodotti. Condividiamo e apprezziamo il profondo impegno di refurbed nell’estendere il ciclo di vita dei prodotti.
Google è stata tra le prime realtà a dimostrare di voler garantire un supporto di lungo termine ai suoi dispositivi, ad esempio agli smartphone della linea Pixel che, ormai da diverse generazioni, arrivano sul mercato potendo contare su almeno sette anni di aggiornamenti per quanto riguarda il sistema operativo, le nuove funzionalità introdotte nel e le essenziali patch di sicurezza.
Il progetto trova in refurbed il suo partner ideale, trattandosi di un marketplace per il ricondizionato che fonda il proprio modello di business sul recupero dei prodotti altrimenti destinati alla discarica (anche se il concetto stesso di discarica, come vedremo a breve, non è necessariamente da intendere con un’accezione negativa). L’azienda è stata fondata nel 2017 e ha sede a Vienna. Di seguito il commento di Kilian Kaminski, cofondatore di refurbed oggi presente all’evento di oggi.