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In fin di vita un tifoso colpito alla testa con una mazza da baseball
È in gravi condizioni Mario, un tifoso del Portici di 34 anni colpito alla testa con una mazza da baseball o una spranga da un gruppo di facinorosi dopo la partita del campionato di Eccellenza girone tra la Puteolana e il Portici. L'uomo è stato sottoposto la scorsa notte a un delicato intervento chirurgico alla testa nell'ospedale di Pozzuoli. Dopo l'operazione viene ora sottoposto ad una Tac. Le sue condizioni sono costantemente monitorate. La prognosi è strettamente riservata.
Investigatori della Polizia di Stato al lavoro per fare luce su quanto è accaduto. Al momento l'attenzione si sta concentrando su una decina di persone che avrebbero preso parte alla rissa e che potrebbero anche avere avuto un ruolo nel ferimento del 34enne, colpito alla testa con un corpo contundente, pare una mazza da baseball. Al vaglio degli inquirenti testimonianze e le immagini dei sistemi di videosorveglianza con l'obiettivo di risalire alle eventuali singole responsabilità delle persone identificate.
"Ti devi costituire. Non si può morire per una partita di calcio - dice in un video a Portici 1906 la sorella di Mario e rilanciato sui social - mio fratello è in fin di vita per colpa di quest'uomo. Spero che mio fratello esca vivo dall'ospedale. Ha due figli a casa e la moglie è incinta. Non si può morire così. Non ci hanno dato nessuna speranza. Mio fratello è in coma. Non deve morire, non è giusto".
Visita, nell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli del sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni e del sindaco di Portici, Claudio Teodonno. Con loro anche l'assessore allo Sport del Comune di Pozzuoli, Gennaro Andreozzi. Mario, questo il nome del tifoso porticese vittima del pestaggio, sarebbe stato aggredito nei pressi degli imbocchi della Tangenziale, mentre stava facendo rientro a casa. "Siamo profondamente scossi da quanto accaduto - dichiarano i sindaci Luigi Manzoni e Claudio Teodonno - Mario sta lottando tra la vita e la morte. Nella giornata di ieri è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d'urgenza ma la prognosi è ancora riservata. Attendiamo con apprensione le successive valutazioni mediche. A lui e alla sua famiglia, a cui ci stringiamo con affetto, abbiamo portato la piena vicinanza delle nostre comunità e delle Amministrazioni, mettendoci a totale disposizione per qualsiasi necessità o supporto in questo momento drammatico. Preghiamo tutti affinché possa farcela". I due primi cittadini hanno voluto ribadire con forza un messaggio chiaro ed inequivocabile sui valori dello sport: "ribadiamo che il calcio e lo sport non hanno e non devono avere mai nulla a che fare con la violenza, con la sopraffazione o con la criminalità. Scene del genere sono un'offesa ai valori civili e non si devono ripetere mai più e siamo pronti ad intensificare anche i nostri sforzi con una maggiore presenza della Polizia Municipale".
"Al questore e al prefetto, già fortemente impegnati su questo fronte, chiediamo un ulteriore sforzo in termini di prevenzione, presidio e controllo del territorio per garantire la sicurezza e la piena incolumità di tutti i cittadini e dei tifosi in occasione delle manifestazioni sportive", così concludono Manzoni e Teodonno.