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Rivoluzione Stellantis, arriva la scelta sui motori V8 che cambia tutto: cosa sta per accadere
Stellantis ha deciso di riaccendere il mitico Hemi V8 negli Usa per tamponare a una emorragia di 20.000 motori.
Ford e General Motors devono tornare a guardare le proposte di Stellantis con grande attenzione, perché il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA ha ravvivato l’entusiasmo dei puristi con il rilancio dei motori Hemi. Negli Stati Uniti sono un’istituzione, associata al panorama automobilistico già all’inizio dello scorso secolo, dato che le camere di combustione semisferiche erano state in uso per secoli nei mortai e nei cannoni.
In questa tipologia di motori le valvole di aspirazione e di scarico sono posizionate sui lati opposti della camera, favorendo il flusso di miscela aria-benzina direttamente nella camera. Il risultato? Scatti brucianti, sound da teatro dell’opera e un piacere di guida che solo un uomo come Carlos Tavares poteva mettere da parte. L’ex guida di Stellantis aveva scelto di accantonare la produzione dei V8 Hemi per fare un all-in sull’elettrico che ha generato dei fatturati in rosso che stavano affondando l’intera struttura societaria.
Per decenni Saltillo Norte Engine Plant, unico complesso del Gruppo a livello mondiale che crea i motori HEMI, e il Saltillo Sur Engine Plant, nel quale ha preso vita il propulsore 3.6 litri Pentastar nelle versioni benzina e PHEV, ha prodotto decine di milioni di motori esportati nell’impianto di Toledo North in Ohio, per essere inseriti sotto i cofani di marchi top americani come Jeep.
L’intera famiglia Hemi, dai V8 storici al sovralimentato Hellcat da 6,2, passava dalla factory messicana. Tavares aveva ordinato che gli stampi del 5,7 fossero smontati per far posto all’Hurricane biturbo a sei cilindri in linea. Un errore madornale che ha creato un buco di migliaia di motori. Per fortuna con l’arrivo di Filosa è stato fatto un passo indietro e dal Messico verso gli Stati Uniti è tornato l’interesse per motori Hemi V8.
Stellantis è come se per anni avesse concesso un vantaggio a Ford e GM e ora ha intenzione di recuperare il gap. Il tasso di adozione atteso per l’Hemi è del 35-40% entro fine 2026. Saltillo e la factory di Dundee sono tornati a impegnarsi per garantire scelte a clienti che per una vita hanno guidato potenti motori V8, partendo dal presupposto che si potrà continuare a optare per il sei cilindri biturbo, senza annullare l’opzione più green del Ram 1500 REV elettrico ad autonomia estesa.
Il possente mezzo a ruote alte vanta un’unità anteriore da 250 kW, una posteriore da 248 kW, un pacco batterie da 91,8 kWh e un V6 Pentastar da 3,6 litri che serve generatore. Il prossimo anno risulterà importantissimo per Stellantis e, grazie a una strategia multi energia, potrebbe tornare a fasti del passato, rilanciando i brand a stelle e strisce nel pieno rispetto della tradizione.