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Nuovo iPad mini, tre motivi per comprarlo e tre per pensarci bene
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Il nuovo iPad mini è probabilmente il più importante aggiornamento nella storia del piccolo tablet Apple. Schermo OLED, design più sottile, resistenza all’acqua e processore A20 Pro portano novità importanti rispetto all’iPad mini A17 Pro. Ma ci sono anche alcune scelte che lasciano perplessi.
Le novità più rilevanti riguardano caratteristiche già presenti sui modelli superiori della gamma iPad e soluzioni specifiche per il mini. Tre elementi che da una parte lo avvicinano al mondo dei Pro e dall’altra rafforzano la sua identità.
Il passaggio all’OLED era una delle novità più attese. Apple ha sostituito il precedente LCD da 8,3 pollici con un pannello Super Retina XDR da 8,5 pollici, mantenendo praticamente invariato l’ingombro grazie a cornici ridotte del 24%.
Il miglioramento riguarda soprattutto la qualità dell’immagine: neri profondi, contrasto di 2.000.000:1 e luminosità massima di 1.200 nit in HDR. Quella a pieno schermo sale da 500 a 600 nit, mentre al buio può scendere fino a un solo nit.
Per un dispositivo utilizzato spesso per leggere, guardare video e consultare fotografie è un cambiamento importante. Si aggiunge anche il trattamento opzionale nano-texture, già conosciuto sugli iPad Pro, che riduce i riflessi negli ambienti molto illuminati.
Apple ha migliorato due delle caratteristiche che rendono appetibile un iPad mini: dimensioni e portabilità. Lo spessore scende da 6,3 a 5,4 millimetri e il peso diminuisce di circa il 15%. Differenze che hanno una particolare rilevanza su un tablet utilizzato spesso con una sola mano.
Per la prima volta un iPad è inoltre resistente all’acqua e alla polvere, con certificazione IP67 e protezione dall’immersione accidentale fino a un metro per 30 minuti, nelle condizioni previste dai test.
Il risultato è stato ottenuto anche grazie ad Acoustic Display, un nuovo sistema audio che elimina le tradizionali aperture degli altoparlanti e promette bassi più corposi e volume superiore.
Il processore A20 Pro a 2 nanometri è decisamente più veloce dell’A17 Pro. Apple parla di prestazioni della CPU superiori fino al 60%, una GPU fino a 2,7 volte più veloce e capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale fino a 4,5 volte superiori.