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Il MacBook Pro OLED può arrivare a costare quanto un'automobile
Apple ha appena presentato il nuovo MacBook Pro con display OLED e touchscreen e, come prevedibile, i prezzi non sono esattamente popolari. E non parliamo tanto dei modelli base da 3.399€ per il 14 pollici e 3.999 per il 16 pollici, quanto di quello che può succedere con i molti upgdare che è possibile fare.
Portare il MacBook Pro 16 pollici al limite assoluto costa 16.483 euro. Quello da 14 pollici si ferma a 16.024 euro. E tutto ciò senza software aggiuntivi e senza Apple Car, altrimenti sforiamo anche i 17.000 euro Numeri da far girare la testa, che superano di quasi 5.000 di euro la configurazione massima del MacBook Pro non OLED equivalente.
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La colpa principale di questo salto di prezzo è lo storage da 16 TB, un'opzione inedita che Apple introduce per la prima volta e che da sola aggiunge 7.700 euro al prezzo base. Per capire la proporzione: se ci si ferma a 8 TB di storage (già un'opzione da 3.300 euro), il prezzo massimo del 16 pollici scende comunque di 4.400 euro.
Il vero problema, o almeno una buona parte di esso, è infatti la crisi delle memorie in corso: la scarsità di chip RAM e storage di fascia alta sta facendo lievitare i prezzi in modo significativo su tutto il mercato.
Le altre opzioni che compongono la configurazione "estrema" includono il chip M5 Max con CPU a 18 core e GPU a 40 core (almeno 2.100 euro) e 128 GB di memoria unificata, che da soli pesano 2.200 euro in più sul prezzo finale.
Quindi sì, per quanto il MacBook Pro con display PROLED XDR possa costare quanto un'utilitaria, la configurazione che sceglieremmo noi si accontenta di 4.224 euro (M5 Pro, 48 GB di memoria unificata, 1 TB SSD e nanotexture), una cifra decisamente di un'altra fascia. E poi c'è oviamente la linea MacBook Pro 14 con M6 che rappresenta un punto di ingresso più economico nella famiglia, senza sacrificare le prestazioni, che in teoria sarebbero ciò che a un utente "Pro" dovrebbero interessare di più.
La crisi delle memorie, del resto, non sembra destinata a risolversi presto: secondo le ultime analisi, i prezzi resteranno elevati almeno fino al 2030, ovvero non scenderanno mai.