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TikTok vuole diventare l’app per tutto: ristoranti, viaggi, acquisti e persino pagamenti
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TikTok vuole diventare molto più di un social: trovare un ristorante, prenotare un viaggio, comprare un prodotto, ascoltare musica e, in futuro, persino inviare denaro senza uscire dall’app. L’ultima novità si chiama Must Eat e rende sempre più evidente una strategia che punta al modello delle grandi super app asiatiche.
L’ultimo tassello è Must Eat, una guida ai ristoranti integrata direttamente in TikTok. Presa da sola sembra una funzione come tante; messa in fila con le novità degli ultimi mesi racconta invece una strategia precisa: trasformare TikTok nell’app che gli utenti possono usare per una parte sempre più ampia delle loro attività digitali, senza saltare continuamente da un servizio all’altro.
Il riferimento obbligato è WeChat, dove in Cina si chatta, si paga, si prenotano servizi e si fa shopping senza mai cambiare app. Lo stesso modello, reso popolare in Asia anche da Alipay, sta guadagnando terreno altrove: ci prova X con la visione dell’“everything app” di Elon Musk, ci prova Revolut partendo dalla finanza.
Resta da capire se una super app possa davvero funzionare fuori dalla Cina, ma TikTok sembra decisa a tentare, applicando lo stesso schema che ha già portato al successo di TikTok Shop. Negli Stati Uniti la piattaforma è inoltre passata, dal gennaio 2026, sotto una nuova struttura societaria a maggioranza americana, con ByteDance al 19,9%.
Must Eat nasce da un’abitudine già consolidata: scoprire un locale guardando un video virale. La guida utilizza oltre 40 milioni di post, recensioni e commenti e al debutto copre New York, Los Angeles e la Bay Area di San Francisco.
I ristoranti sono divisi fra Everyday Eats, per i posti di quartiere più accessibili, ed Elevated Dining, per le occasioni speciali. Gli utenti possono filtrare per cucina, prezzo, valutazione e distanza, vedere i video dedicati al locale e, in alcuni casi, prenotare attraverso OpenTable.
TikTok afferma inoltre che i ristoranti non possono pagare per entrare nelle liste. Secondo i dati diffusi dalla società, 27 milioni di americani avrebbero visitato per la prima volta un ristorante, un bar o un negozio indipendente dopo averlo visto sull’app, con una spesa locale stimata in 4,7 miliardi di dollari.
Il bersaglio, di fatto, sono servizi come Yelp e Google Maps. Prima si vedeva un locale su TikTok e poi si apriva Google per cercare indirizzo, recensioni e disponibilità; ora TikTok vuole chiudere il cerchio al proprio interno.
Must Eat si innesta su TikTok GO, lanciato negli Stati Uniti nel maggio 2026: un sistema per scoprire e prenotare hotel, attrazioni ed esperienze direttamente dall’app, partendo da video, ricerca e pagine dei luoghi.