// HDBLOG — MONDO
Lamborghini Gallardo Hommage 26, Giugiaro la ridisegna con 560 CV e cambio manuale
Lamborghini Gallardo Hommage 26: Fabrizio Giugiaro firma un restomod con carrozzeria in carbonio, V10 da 560 CV e produzione limitata a 25 esemplari
La Lamborghini Gallardo torna sulle scene planetarie grazie a un progetto che porta la firma di Fabrizio Giugiaro. Dunque, la supercar italiana che ha fatto furore nei primi anni Duemila ci riprova, pronta a cavalcare il presente tramite la Hommage 26, una reinterpretazione sviluppata dalla spagnola CAVËN Atelier in collaborazione con GFG Style. La trasformazione conserva le proporzioni originali, ma introduce una carrozzeria in fibra di carbonio, un abitacolo rinnovato e un motore V10 aspirato in grado di raggiungere 560 CV. Saranno costruiti soltanto 25 esemplari, con un prezzo di partenza di 900.000 euro che non comprende la vettura utilizzata come base.
La Gallardo originale nasceva dal lavoro svolto da Giugiaro presso Italdesign alla fine degli anni Novanta, prima del debutto commerciale avvenuto nel 2003. A distanza di oltre vent’anni, il progettista ha avuto l’opportunità di reinterpretare quella stessa vettura senza dover rispettare tutti i vincoli industriali della produzione originale.
Il risultato conserva la caratteristica silhouette a cuneo, ma quasi ogni pannello esterno è stato sostituito. Restano invariati soltanto tetto, parabrezza, finestrini laterali e specchietti retrovisori, comprese le relative basi. La nuova carrozzeria invece è interamente realizzata in fibra di carbonio, con superfici più tese e dettagli aerodinamici profondamente rivisitati.
Davanti spiccano il cofano dalla forma appuntita, le nuove prese d’aria e i gruppi ottici incassati nei parafanghi, accompagnati da sottili luci diurne a LED. Le fiancate presentano aperture ridisegnate, mentre scompaiono le prese d’aria collocate sopra i passaruota posteriori della Gallardo originale. Dietro, il cofano motore a lamelle si raccorda con uno spoiler integrato, affiancato da due elementi aerodinamici attivi. Particolare anche il lunotto apribile, studiato per permettere al conducente di ascoltare più direttamente il suono del V10.
La Hommage 26 preserva il motore che ha contribuito a rendere celebre la prima generazione della Gallardo: il V10 aspirato da 5,0 litri. Il propulsore però è stato aggiornato per raggiungere regimi di rotazione più elevati, con un limite fissato a 8.500 giri al minuto.
.gallery_block {
max-width: 712px;
height: 540px;
}
.gallery_block .swiper-slide {
width: 100%;
max-width: 712px;
height: 400px;
display: block !important;
}
.gallery_block .swiper {
width: 100%;
height: 100%;
}
.gallery_block .swiper-slide {
text-align: center;
font-size: 18px;
background: #fff;
display: flex;
justify-content: center;
align-items: center;
}
.gallery_block .swiper-slide img {
display: block;
width: 100%;
height: 100%;
}
.gallery_block .swiper {
width: 100%;
margin-left: auto;
margin-right: auto;
}
.gallery_block .swiper-slide {
background-size: cover;
background-position: center;
}
.gallery_block .mySwiper2 {
height: 400px;
width: 100%;
}
.gallery_block .mySwiper {
height: 130px;
box-sizing: border-box;
padding: 10px 0;
}
.mySwiper .swiper-slide {
width: 25%;
height: 100%;
height: 120px;
opacity: 0.4;
}
.mySwiper .swiper-slide-thumb-active {
opacity: 1;
}
body.leo-skin .gallery_block {
max-width: 622px;
}
La sorpresa sta nelle configurazioni meccaniche possibili, che sono due: la versione GT da 540 CV e la Performance da 560 CV. La potenza non rappresenta l’unico elemento distintivo, perché il progetto privilegia anche il coinvolgimento al volante.
Nell’abitacolo infatti trovano posto un cambio manuale a vista, con una leva che ri