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Stellar Blade su Switch 2: 60 fps, grafica ridimensionata e tante sorprese
Stellar Blade: Complete Edition arriverà su Nintendo Switch 2 il 5 novembre a 59,99 euro, portando per la prima volta sull'hardware Nintendo l'action di Shift Up pubblicato originariamente su PlayStation 5 nell'aprile 2024 e approdato su PC nel giugno 2025. Una conversione interessante e rischiosa al tempo stesso, soprattutto perché mette alla prova le capacità della console ibrida di Nintendo con un titolo che ha fatto della spettacolarità visiva e della precisione dei combattimenti due dei suoi principali punti di forza.
Il team coreano ha scelto una strada tecnologica piuttosto coraggiosa, dichiarando un obiettivo di 60 fps sia in modalità portatile, sia con la console collegata al televisore grazie a una curiosa combinazione tra tecnologie di NVIDIA e AMD. Il risultato è un gioco che in questa sua terza incarnazione parte da un rendering effettivo a 30 fps e cerca di restituire una fluidità visiva paragonabile a quella dei 60 fps. Una differenza fondamentale, soprattutto quando si parla di un action basato su parate, schivate e contrattacchi che richiedono tempismo e precisione.
Stellar Blade non è infatti il candidato ideale per un port su hardware meno potente di PlayStation 5. Realizzato con Unreal Engine 4, il gioco di Shift Up propone ambientazioni ricche di dettagli, illuminazione elaborata, numerosi effetti particellari e modelli poligonali particolarmente curati. A questi elementi si aggiungono le elaborate animazioni di EVE, protagonista dell'avventura, e una gestione dei combattimenti che può diventare molto impegnativa nelle battaglie contro i boss.
Dal punto di vista del gameplay, Stellar Blade mescola l'immediatezza degli action giapponesi con alcune caratteristiche tipiche dei soulslike. Le parate perfette, le schivate, la gestione delle barre Beta e Burst e lo studio dei pattern nemici rappresentano il cuore del sistema di combattimento. La progressione passa attraverso nuove abilità, potenziamenti dell'equipaggiamento e una graduale espansione delle possibilità offensive.
L'esplorazione alterna sezioni relativamente lineari ad aree più aperte, con Xion a svolgere il ruolo di principale centro abitato e punto di riferimento per missioni secondarie e attività opzionali. La storia di EVE, impegnata a riconquistare una Terra devastata dai malvagi Naytiba, offre inoltre un'ambientazione fantascientifica suggestiva, sebbene la scrittura e la caratterizzazione di alcuni personaggi non siano mai state altrettanto convincenti quanto il gameplay. Fin dall'annuncio di questa nuova versione, Shift Up ha dichiarato di voler mantenere sostanzialmente intatta l'esperienza originale anche su Switch 2 ed effettivamente, al netto di qualche limite, la promessa è stata mantenuta.
La soluzione tecnica scelta dal team coreano merita un approfondimento, anche perché potrebbe anticipare una tendenza destinata a diffondersi in altre prossime conversioni “impegnative” per Switch 2. Il primo elemento è il DLSS di NVIDIA, tecnologia di ricostruzione dell'immagine che non ha ormai bisogno di tante presentazioni e che permette di elaborare una scena a una risoluzione inferiore rispetto a quella finale. Nel caso di Stellar Blade, la risoluzione in modalità docked è di 1080p ottenuti attraverso upscaling, mentre in modalità portatile si scende a 720p.
La seconda parte della pipeline è ancora più interessante. Per raggiungere l'obiettivo di fluidità prima citato, Shift Up ha utilizzato l’FSR 3.1 di AMD per la generazione dei fotogrammi, facendo arrivare la frequenza di aggiornamento ai tanto agognati 60 fps senza richiedere alla GPU di calcolare integralmente il doppio delle immagini. Il tutto viene eseguito via software, senza quindi fare affidamento su un sistema dedicato di generazione dei fotogrammi. Shift Up ha dovuto quindi modificare e ottimizzare la pipeline di rendering e la gestione della presentazione dei frame, in modo da adattare una tecnologia nata in ambiente PC all'architettura della console Nintendo.
L'aspetto più