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Cyberpunk: Edgerunners potrebbe ricevere una terza stagione, ma "serve la visione giusta"
A poche settimane dall'uscita su Netflix di Cyberpunk: Edgerunners 2, la serie anime prodotta da CD Projekt Red e realizzata in collaborazione con Studio Trigger, continua a essere al centro dei pensieri di milioni di fan. In occasione del panel tenutosi a Lucca Comics and Games 2026, lo showrunner, producer e sceneggiatore Bartosz Sztybor è intervenuto ai microfoni di IGN sul futuro del franchise, affrontando le speculazioni dei fan relative alla possibilità di produrre una terza stagione. Sztybor ha confermato che l'intenzione di esplorare nuove storie nell'universo di Night City non è mai mancata, ma ha ribadito la rigorosa politica interna del team di sviluppo.
"Ho iniziato a pensare a nuove stagioni, nuove storie, già durante la scrittura della prima stagione, perché a mio avviso c'è davvero tantissimo da raccontare", ha spiegato Sztybor nel corso dell'intervista. "Con CD Projekt Red, tuttavia, la regola è sempre la stessa: possiamo farlo solo se c'è una storia giusta da raccontare e le persone giuste per realizzarla. Dopo la prima stagione, i ragazzi di Studio Trigger erano esausti, ma proprio qui a Lucca ci siamo confrontati e abbiamo trovato l'intesa per la seconda stagione". Il producer ha sottolineato come la nuova stagione sia nata dal rifiuto di realizzare un sequel classico: "Presentai loro una bozza per la nuova stagione, anche perché ci avevano detto che non volevano realizzare un sequel nel senso classico del termine. E la verità è che anche noi di CDPR non volevamo fare una cosa del genere. Volevamo realizzare qualcosa di diverso. Ne rimasero entusiasti".
Sebbene l'autore abbia ammesso di avere già alcune idee nel cassetto per una terza iterazione, la priorità resta la qualità finale. "Se non c'è uno studio o un regista con una visione precisa come quella di Kai Ikarashi, non ha senso procedere", ha concluso Sztybor. "Non vogliamo realizzare prodotti mediocri o non all'altezza delle aspettative. Le idee ci sono, ma sono molto soddisfatto di come la seconda stagione completi la prima: come pacchetto narrativo complessivo, l'opera funziona già benissimo così". Per maggiori informazioni date un'occhiata all'intervista completa allo showrunner.