// PUNTO INFORMATICO — CYBERSECURITY
Attacco anche contro i frigoriferi delle banche del sangue
La Établissement français du sang (EFS) ha confermato un attacco informatico contro i frigoriferi di tre banche del sangue. Le temperature sono state impostate a valori molto elevati, ma i sistemi di monitoraggio hanno impedito di causare danni. I campioni ematici non hanno subito alterazioni. Al momento non è noto se gli autori sono gli stessi che hanno colpito i supermercati della Francia a metà ottobre e successivamente altri 11 paesi europei.
EFS scrive che un fornitore di apparecchiature di refrigerazione è stato vittima di un incidente di sicurezza informatica il 2 novembre. Sono stati colpiti i sistemi di supervisione e controllo delle celle frigorifere installate presso tre sedi dell’EFS. Le celle frigorifere vengono utilizzate per conservare prodotti ematici destinati alle strutture sanitarie e campioni destinati alle biobanche.
In dettaglio, le soglie di temperatura e di sbrinamento sono state impostate su valori molto elevati. Le celle frigorifere utilizzano la soluzione di un fornitore esterno. Secondo Associated Press, i cybercriminali hanno tentato di portare la temperatura da -30° C a 110° C. EFS non indica il nome, ma secondo i media francesi si tratta di Coolworld.
L’azienda conferma l’incidente di sicurezza informatica che ha interessato un software di monitoraggio remoto utilizzato nei suoi sistemi di refrigerazione, sottolineando però che la vulnerabilità è presente in un componente di terze parti, non controllato direttamente da Coolworld.
I sistemi di allarme di EFS hanno consentito di individuare rapidamente le anomalie e di adottare le misure necessarie per evitare l’alterazione dei campioni ematici. Le apparecchiature interessate sono state messe in sicurezza oppure disattivate, mentre i prodotti sono stati trasferiti in altre strutture.
A differenza dei supermercati non ci sono state quindi conseguenze negative, ma i rischi rimangono. I cybercriminali possono accedere da remoto a qualsiasi dispositivo scarsamente protetto. I gruppi NoName057(16) e Z-Pentest hanno minacciato di colpire infrastrutture critiche, come i sistemi per la fornitura idrica e le centrali elettriche.