// ANSA CRONACA — CRONACA
Consulenti di Croce Rossa, volontari non avrebbero potuto salvare Fakir
La condotta dei volontari della
Croce Rossa intervenuti per soccorrere Abderrahim Fakir, il
42enne morto il 19 luglio a Bologna dopo essere stato
immobilizzato dalla polizia, è stata "adeguata in rapporto alle
circostanze", sia per la tempestività sia per la qualità delle
manovre rianimatorie, e sarebbe da escludere "qualsiasi
correlazione causale e/o concausale fra la condotta dei
volontari e il decesso". Sono le conclusioni del medico legale
Benedetto Vergari e del cardiologo Giovanni Maria Puddu,
consulenti dei soccorritori - difesi dall'avvocato Mario Simoni
- contenute in una relazione aggiuntiva di 19 pagine rispetto
alla consulenza già depositata dai tecnici nominati dalla
Procura di Bologna.
Secondo i due specialisti, la morte di Abderrahim Fakir
sarebbe stata determinata da una "emorragia alveolare diffusa
massiva da intossicazione acuta da cocaina", in presenza di una
grave cardiopatia ischemica, un quadro clinico "che l'intervento
di un equipaggio" di volontari del 118 "non poteva sicuramente
arrestare". I consulenti sostengono che l'ambulanza abbia
ricevuto un codice di bassa gravità, sia arrivata nei tempi
previsti e abbia richiesto subito l'automedica. Contestano
inoltre l'ipotesi di ritardi nella rianimazione, sottolineando
che quando i volontari sono intervenuti Fakir aveva ancora polso
e pressione misurabili, anche se molto bassi. Quanto alla
mancata ossigenazione per circa quattro minuti, viene giudicata
"priva di rilievo causale". La rimozione delle manette,
precisano, era invece di competenza della polizia. Infine,
Vergari e Puddu contestano la stima dei consulenti della
Procura, secondo cui un intervento ideale avrebbe lasciato una
probabilità di sopravvivenza del 15%: secondo i consulenti dei
volontari, tale possibilità sarebbe stata realisticamente
dell'1,5%.
Consulenti di Croce Rossa, volontari non avrebbero potuto salvare Fakir
BOLOGNA,
04 novembre 2026, 20:04
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.