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Lambretta Elettra S, lo scooter elettrico entra in produzione: autonomia di 119 km e ricarica da presa domestica
Lambretta è un nome che evoca decenni di storia italiana su due ruote, ma finora il marchio aveva tenuto il piede lontano dall'elettrico. Adesso non più: Elettra S è pronta a entrare in produzione, e il debutto ufficiale avviene proprio a EICMA 2026, dove Lambretta presenta anche la gamma 2027 e due serie speciali per gli 80 anni del brand.
Non si tratta di un prototipo da vetrina: lo scooter era stato mostrato in anteprima a Milano nel 2023, e ora la produzione è confermata. Vediamo cosa offre davvero.
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Il cuore di Elettra S è un motore elettrico a magneti permanenti da 3 kW di potenza continua e 5 kW di picco, con una velocità massima dichiarata di 90 km/h. La coppia è di 148 Nm, e lo scatto da 0 a 40 km/h avviene in circa 10 secondi: non è uno scooter sportivo, ma per il traffico cittadino è più che sufficiente.
La batteria è da 4,5 kWh, di tipo NMC (nichel-manganese-cobalto), e lavora a 72 V.
In modalità Eco l'autonomia dichiarata arriva fino a 119 km, affiancata dalle modalità Normal e Sport per chi vuole modulare prestazioni e consumi. Numeri ragionevoli per uno scooter urbano, anche se "dichiarata" è sempre la parola chiave da tenere a mente.
Sul fronte ricarica, la notizia più utile è che basta una normale presa domestica: la potenza è di circa 800 W e il tempo necessario è poco più di 5 ore. In pratica, lo si lascia in carica la notte e la mattina è pronto.
La ciclistica mantiene alcuni tratti classici del marchio: scocca in metallo, sospensione anteriore "a ruota tirata" con doppio ammortizzatore, e al posteriore una sospensione monoammortizzata orizzontale collegata a un forcellone in alluminio. Il peso è di 131 kg, l'altezza sella è di 780 mm, le ruote sono da 12 pollici. Display TFT e fanaleria full LED completano il quadro.
Il design è curato dal presidente Walter Scheffrahn in persona: frontale con linee tese, posteriore con volumi più morbidi ispirati alle Lambrette degli anni Cinquanta.
Un equilibrio tra nostalgia e necessità pratiche dell'elettrico urbano che, sulla carta, funziona.