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Chiesto il processo per 30 agenti della polizia locale di Genova
Sono 32 gli indagati nell'inchiesta chiusa dalla procura di Genova sui presunti abusi commessi da agenti della polizia locale ai danni di persone fermate, in gran parte straniere. Si tratta di 30 agenti, quasi tutti appartenenti al nucleo antidegrado dell'ex comandante della polizia locale Gianluca Giurato e dell'ex assessore comunale alla Sicurezza, oggi consigliere del gruppo misto, Sergio Gambino.
Agli agenti la pm Sabrina Monteverde e l'aggiunto Federico Manotti contestano a vario titolo reati che vanno dall'abuso di autorità al falso, dal peculato alle lesioni e alle false informazioni al pm. Ad alcuni viene contestata anche l'aggravante dell'odio razziale. Secondo l'accusa, avrebbero insultato e picchiato i fermati, falsificato verbali e sottratto parte del denaro sequestrato, trattenendolo per spese personali: "Questi ragazzi sono così generosi - dicevano gli agenti intercettati - da pagare pizza, panini e bevande, tutto incluso". In un caso si vantavano di aver usato i soldi sottratti a un fermato per comprare una telecamera per il reparto. Tra gli elementi raccolti dagli investigatori della squadra mobile ci sono intercettazioni, filmati e i messaggi della chat, parallela a quella ufficiale, "Quei bravi ragazzi", nella quale gli agenti condividevano le immagini dei fermati malmenati. In alcuni messaggi si parlava di "bastonare" gli stranieri, in altri di "cioccolatini" per indicare le persone prese a schiaffi e pugni e della tecnica del "sussurro", usata per avvicinarsi e provocarli o insultarli a bassa voce, prima di usare la forza.
Nel corso dell'inchiesta, a un certo punto, gli indagati avevano anche scoperto le "cimici" nelle auto di servizio e in quelle private ed erano andati a presentare denuncia contro ignoti. Gambino e Giurato sono accusati di favoreggiamento e ritardata denuncia. Secondo la procura, l'ex assessore avrebbe istigato il comandante a non riferire immediatamente alla magistratura le rivelazioni di due vigilesse sui comportamenti dei colleghi. "In procura niente, non portarli in Procura", avrebbe detto Gambino in una telefonata. Giurato avrebbe inoltre ritardato di un mese la trasmissione degli atti e convocato una riunione per informare gli agenti delle accuse, rassicurandoli sull'esito degli accertamenti.
All'ex comandante è contestata anche la violazione del segreto d'ufficio. Gli agenti sono stati tutti trasferiti in ruoli non operativi, come consente la legge, dal nuovo comandante Fabio Manzo. Uno di loro ha intentato una causa davanti al tribunale del lavoro per un presunto demansionamento. "Il comportamento contestato agli agenti indagati, se verificato, è gravissimo e lede l'immagine, l'onore e l'operato serio dei colleghi che ogni giorno operano sul territorio. Sono già state prese tutte le precauzioni da un punto di vista operativo. Non c'è altro da fare se non distinguere fermamente tra chi eventualmente ha commesso questi reati che vengono contestati e la stragrande maggioranza delle forze di polizia locale, delle forze dell'ordine, che fa il proprio lavoro sul territorio con serietà e dedizione" ha commentato la sindaca di Genova, Silvia Salis.