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Allarme bomba sul volo Pescara-Charleroi, passeggera, 'equipaggio agitato'
"Ero seduta proprio in prima fila,
quindi ero esattamente davanti e ho visto tutto. Poco prima
dell'atterraggio ho notato che il personale di bordo è entrato
in bagno. Poi hanno iniziato a parlare a bassa voce e sono
entrati addirittura nella cabina di comando del pilota. Ho
intuito che c'era qualcosa che non andava, li ho visti un pò
agitati". Lo racconta all'ANSA Federica, che ieri, insieme al
marito, era a bordo del volo Pescara-Charleroi interessato da
uno dei falsi allarmi bomba registrati su diversi collegamenti
aerei europei, sottolineando di aver poi capito tutto quando "ho
letto gli articoli".
"Appena siamo atterrati - prosegue - ci hanno chiesto di
rimanere seduti ed è passata quasi un'ora. Sono saliti a bordo
il personale di sicurezza e la polizia, più volte. Ovviamente le
persone si sono iniziate un pò ad agitare, si chiedevano cosa
stesse succedendo. Io avevo capito che c'era qualche problema
con il bagno perché continuavano a parlarne e anche gli agenti
sono entrati nei servizi igienici. Dopo un'ora ci hanno fatto
scendere fila per fila e, una volta fuori, c'era la polizia con
i cani che ha controllato tutti i bagagli".
"Successivamente - va avanti - ci hanno fatto entrare in
aeroporto, ma separatamente rispetto alle uscite classiche e ci
hanno fatto aspettare in un corridoio per una mezz'ora. Poi ci
hanno portato dove si fa il controllo dei documenti e lì abbiamo
aspettato un'altra ora abbondante. Insomma, da quando siamo
arrivati sono passate circa due ore e mezza - conclude - È stata
una situazione abbastanza concitata".
Allarme bomba sul volo Pescara-Charleroi, passeggera, 'equipaggio agitato'
PESCARA,
06 novembre 2026, 20:35
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