// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
I fondi cinesi tagliano NVIDIA e puntano su memoria e storage
I principali hedge fund cinesi hanno ricalibrato le proprie strategie internazionali, riducendo l’esposizione a NVIDIA e alle grandi società tecnologiche statunitensi per aumentare le posizioni nei produttori di memoria e storage. Nei più recenti documenti regolamentari, Perseverance Asset Management International ha comunicato un taglio del 72% della propria partecipazione nel produttore di GPU durante il secondo trimestre, segnando una fase più selettiva della corsa finanziaria all’intelligenza artificiale.
Il capitale liberato è stato indirizzato soprattutto verso Micron Technology, attiva nella produzione di chip di memoria, e SanDisk, specializzata nelle soluzioni basate su memoria flash. La scelta sposta l’attenzione dagli acceleratori che eseguono i carichi di lavoro IA ai componenti necessari per alimentare, archiviare e trasferire le enormi quantità di dati elaborate dalle infrastrutture di nuova generazione.
Anche le divisioni di Hong Kong di Greenwoods Asset Management e Oriental Harbor Investment, due gestori di primo piano della Cina continentale, hanno effettuato interventi comparabili. I rispettivi portafogli sono stati alleggeriti sulle grandi aziende tecnologiche e rafforzati sui produttori di dispositivi e componenti coinvolti nella costruzione dei data center AI. I documenti disponibili non indicano però percentuali identiche per tutti i gestori.
Dietro questi movimenti emerge una maggiore cautela nei confronti degli hyperscaler, impegnati in programmi di spesa molto elevati per server, reti e acceleratori. I dubbi riguardano la velocità con cui tali investimenti potranno trasformarsi in ricavi e margini. Parallelamente, negli ultimi mesi i produttori di memoria e ricetrasmettitori ottici hanno registrato performance migliori rispetto a diversi colossi tecnologici.
Il riassetto dei portafogli si inserisce in uno scenario già condizionato dalle difficoltà di NVIDIA in Cina e dal piano per le CPU Vera. Per gli investitori, l’intera filiera del calcolo sta assumendo un peso crescente: non soltanto GPU e processori, ma anche memoria, collegamenti ottici, sistemi di archiviazione e apparecchiature indispensabili per mantenere operative infrastrutture sempre più grandi.
Il ruolo delle memorie flash e dei chip di memoria diventa particolarmente visibile quando i sistemi IA passano dai progetti pilota alle implementazioni su vasta scala. Addestramento e inferenza richiedono un flusso continuo di dati, mentre lo storage deve sostenere dataset, modelli, checkpoint e risultati prodotti dai sistemi. Micron e SanDisk offrono quindi un’esposizione indiretta alla crescita dell’IA, con dinamiche differenti rispetto al mercato degli acceleratori.
Stephen Innes, managing partner di SPI Asset Management, ha descritto il fenomeno come il passaggio a una fase di maturazione. La prima parte del ciclo premiava quasi qualsiasi società collegata alla potenza di calcolo; la successiva tende invece a distinguere le aziende capaci di generare ritorni economici concreti. Le scelte dei fondi cinesi mostrano che questa selezione è già iniziata lungo i segmenti della memoria, dello storage e delle reti per data center.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google