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Recensione COSORI Twinfry Compact: un cestello, due zone, quattro resistenze. E convince davvero
La COSORI Twinfry non è una novità assoluta: il concetto di un unico cestello ampio che si divide in due zone indipendenti è già rodato, ed è stato uno dei punti di forza della gamma COSORI negli ultimi anni. Con la Twinfry Compact il brand non reinventa la ruota, ma la affina: dimensioni ridotte del 16% rispetto al modello originale da 10 litri, design aggiornato con linee più stondate, ceramica interna PFAS-free e soprattutto la tecnologia Dual Blaze con quattro elementi riscaldanti. Una versione più matura, più pratica e, in alcuni aspetti, più intelligente di quello che l'ha preceduta.
All'interno della confezione troviamo, oltre ovviamente alla friggitrice ad aria, anche il divisorio per creare due zone di cottura, le due piastre antiaderenti (ottime per far colare grassi e oli di cottura sul fondo e per migliorare il ricircolo d'aria), manualistica comprensiva di tabelle di cottura e un ricettario.
Quest'ultimo è tradotto anche in italiano, ma le ricette sono tutt'altro che allineate con il nostro paese. Da toscani ci ha fatto molto sorridere la ricetta della bistecca alla toscana, che prevede l'uso di 230 grammi di carne (una bistecca sotto il chilo / chilo e mezzo non è neanche definibile bistecca), sale kosher, patate dolci e in generale tutta una preparazione che farebbe svenire un fiorentino. Comunque qualche spunto carino si trova, soprattutto se si ha sufficiente apertura mentale e voglia di sperimentare, che in cucina non dovrebbero mancare mai. Tranne che con le bistecche, quelle non si toccano.
La Twinfry Compact eredita un'idea collaudata e la porta in un formato più accessibile, senza rinunciare a nulla di sostanziale.
Il meccanismo è semplice: un cestello unico da 8,6 litri che, con l'inserimento di una piastra divisoria rimovibile, offre due zone indipendenti da 4,3 litri ciascuna, con la possibilità di gestire cotture separate a temperature e tempi diversi. Quando si vuole cuocere qualcosa di più abbondante si toglie il divisore e lo spazio è tutto disponibile. Senza fronzoli, senza complicazioni meccaniche: fa quello che deve fare.
La vera novità tecnica è la tecnologia Dual Blaze, che porta a quattro il numero di elementi riscaldanti: due nella parte superiore, come di consueto nelle friggitrici ad aria, e due nella parte inferiore. Il risultato pratico è una distribuzione del calore più intensa e uniforme su entrambi i lati del cibo, con COSORI che dichiara il 103% di calore in più dal basso rispetto a una friggitrice con riscaldamento singolo. Nei test sul campo la differenza si sente concretamente: i tempi di cottura si accorciano in modo percepibile, e la qualità del risultato migliora soprattutto su preparazioni che tradizionalmente faticano nelle friggitrici convenzionali.
Dei nuggets di pollo che in forno richiedono 10 minuti a 250°C qui sono pronti in 8 minuti a 200°C, con meno calore e meno tempo. Il vantaggio si estende anche ai panificati, dove la resistenza inferiore contribuisce a una cottura più omogenea anche nella parte bassa, un limite storico delle friggitrici ad aria con riscaldamento solo dall'alto.
Sul fronte programmi la Twinfry Compact si muove nella tradizione COSORI: sei modalità di cottura ben studiate, ognuna con il proprio range di temperature e la propria configurazione delle ventole. Ed è proprio qui che si trova uno dei tratti più distintivi di COSORI rispetto alla concorrenza: la velocità delle ventole varia in automatico a seconda del programma selezionato, una caratteristica che quasi nessun altro brand implementa con la stessa coerenza. Non è un dettaglio marginale: una ventola che gira più lenta in modalità forno replica meglio una cottura statica, mentre a velocità piena in modalità Air Fry massimizza la croccantezza esterna.
Il rovescio della medaglia è che i programmi hanno range di temperatura fissi e vincolanti: la modalità Air Fry, ad esempio, non supera i 205°C. Chi vuole spingere fino ai 240°C deve selezionare la modalità Grill. Non è un problema insorm