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Google Foto e il backup notturno: la soluzione al problema dei caricamenti bloccati
Chi usa Google Foto come archivio principale di foto e video sa bene quanto il backup in background possa essere inaffidabile: l'app smette di caricare, le foto restano in coda per ore, e alla fine non si capisce mai davvero se tutto è sincronizzato. Google sta preparando una soluzione che, almeno sulla carta, risolve il problema alla radice: si chiama "Overnight backup", ed è esattamente quello che sembra.
La funzione è emersa da un teardown dell'APK di Google Foto versione 7.89 condotto da Android Authority. Non è ancora disponibile al pubblico, ma le stringhe di codice trovate al suo interno descrivono il funzionamento con sufficiente chiarezza da capire cosa aspettarsi.
Il problema che "Overnight backup" vuole risolvere è strutturale: Android limita deliberatamente l'attività delle app in background per risparmiare batteria, e la modalità Doze è uno dei meccanismi principali in questo senso. Google Foto ne risente, e molti utenti segnalano da anni che il backup si interrompe senza motivo anche quando il telefono è in carica e connesso al Wi-Fi.
Concedere eccezioni per l'uso in background non basta sempre.
La soluzione proposta da Google è brutalmente semplice: tenere l'app aperta in primo piano, così da aggirare completamente i limiti imposti ad Android. Per farlo, però, l'utente deve rispettare tre condizioni precise:
In pratica, lo smartphone resta sveglio tutta la notte con lo schermo nero e Google Foto che carica in piena velocità. Toccando lo schermo in qualsiasi momento, sarà possibile vedere lo stato del backup e quanti elementi restano da caricare.
Le stringhe rivelano anche la possibilità di scegliere tra Wi-Fi e dati mobili per il trasferimento, con il Wi-Fi impostato come opzione predefinita. È previsto anche un avviso di surriscaldamento del dispositivo, il che ha senso: CPU quasi al massimo, schermo acceso, carica in corso e upload attivo sono una combinazione impegnativa per qualsiasi smartphone.
Un dettaglio interessante: la funzione non sembra legata a orari specifici. Nonostante il nome "notturno", dovrebbe essere attivabile in qualsiasi momento della giornata, non solo di notte. Utile anche per chi ha appena scattato centinaia di foto e vuole caricarle subito senza aspettare che le condizioni ideali si presentino da sole.
Restano alcune incognite: non è chiaro cosa succeda esattamente quando il telefono esaurisce lo spazio su Google Foto, anche se ci sono stringhe che mostrano un avviso apposito con un pulsante per acquistare più storage. Non sappiamo nemmeno se, a backup completato, l'app spegnerà automaticamente lo schermo e lascerà il telefono andare in standby, anche se sarebbe la scelta logica.