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Targhe polacche al capolinea, scatta l’obbligo dell’assicurazione italiana
Il boom di targhe polacche in Italia, specialmente in Campania, sta per finire. L'Rc auto italiana diventerà obbligatoria
Le auto con targa estera che circolano stabilmente in Italia dovranno risultare assicurate con una compagnia italiana o autorizzate a operare nel Belpaese. Le targhe polacche, diffusissime a Napoli, potrebbero diventare presto meno convenienti per chi utilizza un veicolo sulle nostre strade. A seguito delle denunce per la situazione anomala in Campania, il Codice della Strada imporrà una stretta sull’assicurazione dei veicoli immatricolati fuori dai confini.
Il trucco delle targhe polacche consiste nel cancellare un veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) italiano e reimmatricolarlo in Polonia tramite una società estera, per poi riaverlo in finto noleggio ed evitare i costi elevati dell’assicurazione RC auto italiana. La novità anti-elusione è contenuta nel testo-base del nuovo Cds, sul quale le associazioni di settore sono chiamate a esprimere proposte entro il 13 settembre.
Sembra essere arrivato il momento di porre fine alla scappatoia delle targhe polacche finalizzata a eludere i costi, le imposte e le tasse a cui sono soggetti i veicoli immatricolati in Italia. I comandi di polizia non impiegano del tempo a imbattersi a Napoli e provincia in numerose targhe con la sigla “PL”. In base a delle analisi il fenomeno riguarderebbe alcune decine di migliaia di veicoli che circolano stabilmente in Italia, in particolare nelle zone dove il costo dell’RC Auto risulta molto alto.
L’obiettivo dei furbetti è risparmiare oltre il 70% dei costi, ma la musica sta per cambiare. In pratica dopo l’iscrizione al Reve, il Registro dei veicoli esteri gestito dall’Aci sul quale dal 2022 devono essere obbligatoriamente annotati i mezzi immatricolati all’estero nella disponibilità di persone fisiche residenti in Italia o di persone giuridiche con sede legale in Italia, dovrà essere stipulata obbligatoriamente anche una compagnia assicurativa italiana oppure un’impresa autorizzata a operare sempre in Italia.
Il 25 maggio scorso è stato previsto l’obbligo di pagamento dell’Ipt al momento dell’iscrizione al Reve, “Dopo l’iscrizione nel registro – è sancito nel testo-base del nuovo Codice della Strada – L’obbligo di copertura assicurativa è assolto mediante la stipula di un contratto con un’impresa di assicurazione autorizzata in Italia ovvero un’impresa di assicurazione italiana”.
L’allarme sul territorio partenopeo è certificato anche da una circolare che il 13 agosto scorso il ministero dell’Interno ha spedito ai ministeri dei Trasporti e della Giustizia, alle prefetture, alle questure, ai comandi generali dei Carabinieri e della Guardia di finanza per informare tutti i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nella circolazione stradale che “la Direzione centrale per la polizia criminale ha condiviso i collegamenti telematici ai portali governativi della Repubblica di Polonia che consentono l’acquisizione in tempo reale delle informazioni relative alle carte di circolazione dei veicoli, alla copertura assicurativa RC e alle patenti di guida rilasciate nel medesimo Paese”.
Con un accesso alle banche dati polacche, gli agenti italiani possono valutare controllare in tempo reale se un veicolo con targa polacca è assicurato e immatricolato. Quando le auto con targa polacca saranno iscritte al Reve e dovranno essere assicurate in Italia sarà la fine dei giochi.