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Console, negli USA crollano le vendite: è il peggior luglio dal 2020
I videogiocatori americani non hanno avuto una gran voglia di comprare nuove console questa estate. Sarà forse la voglia di andare al mare invece di restare in camera con accanto un dispositivo che, con queste temperature, sembra più un caminetto che una console? Probabilmente no, ma i dati sulle vendite di luglio raccontano comunque un momento difficile per il mercato hardware.
Secondo i dati diffusi da Circana, luglio 2026 è stato infatti il peggior mese di luglio per le vendite di console negli Stati Uniti dal 2020. All'epoca, la pandemia di COVID-19 aveva provocato pesanti difficoltà nella distribuzione e nella disponibilità delle console nei negozi, con conseguenti ripercussioni sulle vendite.
Nel luglio di quest'anno, la spesa complessiva per l'hardware è scesa del 29% rispetto allo stesso mese del 2025, fermandosi a 282 milioni di dollari. Ancora più marcato il calo delle unità vendute, diminuite del 39% su base annua.
A complicare ulteriormente il quadro è il prezzo sempre più elevato delle console. Il costo medio di una nuova unità hardware è infatti aumentato del 16%, raggiungendo i 542 dollari. Gli americani, quindi, stanno acquistando molte meno console rispetto allo scorso anno e devono anche fare i conti con prezzi medi più alti.
La flessione ha coinvolto tutti i principali produttori. Nintendo Switch 2 ha registrato un calo del 51% nelle unità vendute rispetto a luglio 2025, anche se il confronto è particolarmente difficile perché lo scorso anno la console si trovava nella sua finestra di lancio. PlayStation 5 ha invece segnato un -6%, mentre Xbox Series è scesa del 18%.
Secondo Circana, la situazione non può essere spiegata soltanto dalla normale ciclicità del mercato. A pesare sono anche i prezzi più elevati dell'hardware, legati alla crisi della RAM e dei componenti, che sta rendendo più costosa la produzione e, di conseguenza, l'acquisto delle console.
Il quadro potrebbe inoltre peggiorare nei prossimi mesi. Dal 1° settembre 2026, Nintendo aumenterà il prezzo di Switch 2, mentre gli analisti hanno già previsto possibili ulteriori rincari per l'hardware da gaming negli anni a venire. Al momento, dunque, non ci sono particolari segnali che lascino pensare a un rapido ritorno dei prezzi ai livelli precedenti.
Tornando alle vendite di luglio, PlayStation 5 è stata la console che ha generato la maggiore spesa in dollari, mentre Switch 2 ha conquistato il primo posto per numero di unità vendute. La nuova piattaforma Nintendo continua inoltre a mantenere un vantaggio dell'11% rispetto alla Switch originale nello stesso punto del ciclo vitale.
Il rallentamento, infine, non riguarda soltanto l'hardware. La spesa complessiva per i videogiochi negli Stati Uniti è infatti diminuita del 10% su base annua.
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