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Shuhei Yoshida non considera un grosso problema lo stop ai giochi fisici su PlayStation
L'ex presidente di SIE Worldwide Studios Shuhei Yoshida ha commentato la decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi fisici per i nuovi giochi PlayStation a partire dal 2028, spiegando di non considerare la scelta un problema particolarmente grave. Intervistato da GamerBraves, Yoshida ha spiegato di essere personalmente un consumatore completamente digitale e di preferire i propri giochi direttamente nella libreria della console.
Secondo l'ex dirigente, anche i giochi fisici richiedono ormai spesso il download di patch, aggiornamenti e contenuti aggiuntivi, motivo per cui non comprende le forti preoccupazioni legate alla scomparsa dei dischi. Yoshida riconosce però che sarebbe un peccato perdere le copie fisiche per i collezionisti e ammette che l'assenza dei dischi potrebbe rappresentare un problema per il mercato dell'usato. A suo parere, le edizioni da collezione potrebbero comunque continuare a esistere attraverso confezioni contenenti codici per il download.
La decisione di Sony ha comunque generato numerose critiche da parte di giocatori, sviluppatori e publisher, soprattutto per le possibili conseguenze sulla preservazione dei videogiochi, sulla proprietà dei contenuti e sul suddetto mercato dell'usato. Yoshida ha lasciato Sony all'inizio del 2025 e ha precisato di non essere stato coinvolto nella decisione, affermando semplicemente di non sapere che l'azienda stesse pianificando lo stop alla produzione dei dischi.