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Corsa allo spazio: Trump vuole 1.000 lanci l'anno entro il 2030
Oltre 1.000 lanci e rientri ogni anno entro il 2030: è la capacità che le infrastrutture spaziali degli Stati Uniti dovranno prepararsi a sostenere secondo la nuova National Space Transportation Policy. Il piano, formalizzato da Donald Trump con la firma del National Security Presidential Memorandum 17 il 20 agosto 2026, fissa un obiettivo molto superiore all’attività attuale. Nel 2025 gli Stati Uniti hanno registrato 178 lanci, anche se il nuovo traguardo comprende complessivamente sia le partenze sia i rientri.
Il memorandum sostituisce la Presidential Policy Directive 26 del 2013 e distribuisce i compiti tra NASA, autorità militari, Dipartimenti dei Trasporti, del Commercio e dell’Interno, Federal Aviation Administration e Federal Communications Commission. Il riepilogo ufficiale di obiettivi e scadenze descrive un intervento coordinato su infrastrutture, autorizzazioni e capacità industriale.
La politica prevede investimenti federali coordinati e partnership pubblico-private per ampliare poligoni, siti di lancio e strutture di rientro. Le agenzie dovranno anche rendere più trasparenti i calendari delle basi, accelerare le procedure autorizzative e predisporre corridoi aerei prioritari. Alla FCC spetta il compito di sostenere la crescita delle operazioni garantendo uno spettro radio adeguato alle comunicazioni e al controllo dei veicoli.
Entro 180 giorni dovranno essere stabiliti criteri federali per pianificare le operazioni e assegnare in modo più efficiente le finestre disponibili. Nello stesso arco temporale dovranno essere individuati nuovi siti e preparata una strategia per la base industriale spaziale. Il Dipartimento dell’Interno ha una scadenza più ravvicinata: entro 90 giorni dovrà selezionare terreni federali adatti a un ulteriore sito di rientro, seguito da un piano di sviluppo entro 240 giorni.
Per i carichi governativi, il memorandum privilegia servizi commerciali e veicoli prodotti negli Stati Uniti. Sono previste eccezioni esplicite per alcune collaborazioni internazionali e missioni scientifiche, così da non escludere programmi che richiedono tecnologie o accordi condivisi. La Casa Bianca chiede inoltre di aggiornare i programmi federali e valutare gli eventuali controlli sulle esportazioni, con l’obiettivo di agevolare l’accesso internazionale alle tecnologie spaziali statunitensi.
Alla NASA viene assegnato anche un compito oltre l’orbita terrestre: sviluppare una logistica lunare commerciale e valutare servizi privati per il trasporto robotico e umano verso Marte. La direzione prosegue il percorso avviato dall’ordine esecutivo dell’agosto 2025 sulla semplificazione delle licenze per i lanci commerciali. Il nuovo obiettivo è ufficiale, mentre siti, criteri operativi e strategia industriale devono ancora essere definiti attraverso le scadenze assegnate alle singole agenzie.
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